Antonella Lo Coco torna queer per T by Mood di Pennyblack

Scritto da • 29/03/2012 • Moda, Musica, NewsCommenti (4)871

Antonella_Lo_Coco

Antonella Lo Coco non ha più paura di vestirsi da lesbica come era entrata ad X-Factor.

Qualche mese dopo la finale del programma e il video dell’inedito che aveva coronato l’Extreme Makeover – Lesbian Edition, la trasformazione estetica a cui era stata (o si era) sottoposta, la pupilla di Arisa tira di nuovo su i capelli, ritrova gli anfibi e sfoggia anche bretelle e cappello per un perfetto abbigliamento queer. Il tutto sta a fare da cornice alle magliette della serie T by Mood, dal taglio dritto e larghe abbastanza da cadere lasciando una spalla libera, e i tutuaggi del braccio bene in vista. Si tratta del video promozionale della campagna lanciata da Pannyblack per creare la sesta maglietta di una linea da indossare a seconda dello stato d’animo, in commercio all’interno di un bicchiere di carta con su indicato il mood, l’umore appunto. Colonna sonora del video sempre la nostra Antonella, che canta What else is there dei Royksopp.

Antonella Lo Coco, che sia o meno lesbica, vestita così ci piace di più, sembra più naturale e, anche, più a suo agio.

 

4 Risposte a Antonella Lo Coco torna queer per T by Mood di Pennyblack

  1. Nath scrive:

    Invece di parlare di androginia e di diritto alle donne di essere “belle anche se androgine” si parla sempre e solo di lesbismo.
    androginia = lesbismo

    eccheppalle…come se una donna non lesbica non ne avesse diritto, ad essere androgina, perchè ovviamente schiava del compiacimento del pisello del suo fidanzato???

  2. 7chilidisale scrive:

    Scusate il mezzo off topic, ma qualcuno ha sentito il nuovo di Antonella “Nebbia e sale?
    Me lo potete spiegare come se avessi 6 anni?

  3. GoldRimmel scrive:

    Se fosse lesbica non mi meraviglierei. Se non lo fosse,credo sia un gran peccato,una vera lesbica mancata!

  4. 7chilidisale scrive:

    Ok, lo ammetto, mi piace proprio tanto. Capelli a 220 o alla Clarke Gable è uguale: me piace.
    Anche con le bretelle e il cappello da Amish che fa molto cantante degli “Scritti Politti”.
    C’è un però. Antonella mi inquieta, mi da la sensazione che non si sia rivelata affatto col suo vero carattere, ma ce lo abbia tenuto nascosto.
    Il suo essere lez o straight non c’entra, o forse influisce, ma solo un pochino.
    Tanto caruccia, seria, professionale, educata….ma non mi stupirebbe se un giorno di questi tirasse fuori le zanne e facesse una strage. Un gremlins praticamente.

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