Estote parati: vestirsi in maniera decente quando fuori ci sono 35 gradi

L’estate è una brutta stagione. Anche se ( e non metaforicamente) questo inverno è stato lunghissimo, freddo ed infinito, a breve so che rimpiangerò la mia lunga sciarpa di lana e il mio amato parka. A breve sarà tutto un spalle scoperte, gambe scoperte, piedi scoperti, ascelle altrui sudate sulla metropolitana alle otto del mattino.
A breve non ci si potrà più vestire decentemente perchè, mon dieu, farà troppo caldo. Come si fa con le scarpe? Come si fa con le calze? Come si fa con l’abbronzatura non richiesta? Come si fa con le canottiere? Me le posso mettere per andare al lavoro? Come si fa con i pantaloncini corti? Perché nessuno produce dei jeans che siano si corti ma non troppo corti, si larghi ma non troppo larghi, e soprattutto, che non siano “effetto rovinato” che fa tanto 1999 e soprattutto fanno schifo?
Prima di chiudere All the beauty e dedicarci corpo, anima, notti isonne e birre vuote a Lezpop, avevamo stilato questa guida qui. Che non è proprio una guida, diciamo una serie di collage di Polyvore molto clichè, diciamo una serie di linee guida. Veri e propri stereotipi, ci tengo a precisarlo.
Riprendiamo da lì. Vestirsi, quando hai la possibilità di metterti dei vestiti addosso, è facile. Ma in estate? Senza felpe, senza blazer, senza camicie, senza chep monday ( se siete a conoscenza di Cheap Monday “leggerini” ma che tengano la forma, scrivetemi!) in estate, come griderò al mondo, e alle bella sconosciuta sul tram, si, sono lesbica?
Una maglietta xxl, un paio di forbici, ed il gioco è fatto ( anche se non risolve in alcun modo i dilemmi sull’abbigliamento consono al lavoro.)
Segue simpatico video-spiegone della sudetta procedura:

Affrontate a testa alta questa brutta stagione, estote parati!

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