Glee gay. Anche per i personaggi etero. Faberry docet

Scritto da • 17/02/2012 • Mondo PopCommenti (2)1480

glee-achele-heya

Glee è un telefilm gay. A tal punto che è gay anche quando i personaggi sono etero (che più etero non si può). La conferma viene da un famosissimo sito americano, E! (l’equivalente di Tv Sorrisi e Canzoni nei beati anni ’80).

In occasione della festa degli innamorati (gli americani ci tengono proprio tanto) E! ha lanciato un sondaggio: qual è la vostra coppia dei telefilm preferita? Il sondaggio è durato una settimana con una ventina di coppie, vere o presunte (tra le quali anche le nostre Brittany e Santana). A sorpresa ha vinto quella più improbabile: Faberry (i fan hanno letteralmente preso in assedio il sito, come scrive la stessa Kristin Dos Santos, commentando i risultati: la pagina del sondaggio ha raggiunto il numero più alto di visualizzazioni di sempre).

Faberry per molti non vuol dire nulla, ma se provate a cercare la tag su Tumblr o Twitter vi si apre un mondo. Faberry è l’unione di due cognomi Fabray e Berry. Cioè Quinn l’ex-cheerleader-ex punk-ragazza-madre-pazza-e-poi-redenta e Rachel la canterina-sfigata-che-sogna-di-eguagliare-Barbara-Straisand. La vittoria è piaciuta anche alle rispettive attrici, che hanno regalato questa foto alle fan. Ecco il tweet di Dianna Agron:

Dianna tweet

Per i fan loro si amano. Finn è solo un fantoccio che sarà scaricato da Rachel quando capirà di amare solo Quinn. Beh, la cosa non è del tutto insensata: tra Finn e Quinn voi chi scegliereste?

La storia nasce dal sottotesto del telefilm. Quinn e Rachel si sono contese Finn, amiche-nemiche, come due facce della stessa medaglia, una è bella e popolare ma senza particolari talenti, l’altra ha solo talento e ambizione, ed è “loser” per definizione. E sono bastati un paio di dialoghi nemmeno troppo ambigui, un duetto e uno schiaffo dato nei bagni della scuola per scatenare la fantasia dei fan.

Ecco un esempio.

Siccome la fantasia non ha limiti, esistono altre possibili combinazioni. Questa è una delle mie preferite. Quintana vs Faberry, cioè Santana e Quinn che si sfidano per conquistare l’amore di Rachel.

A volte l’attaccamento dei fan non si limita a riscrivere le storie dei personaggi. Ma arriva alla vita “reale” degli attori. Così come abbiamo Brittana e Faberry esistono HeYa e Achele. I suoni cacofonici stanno per Heather (Morris)/Naya (Rivera) e (Dianna) Agron/(Lea) Michele. Il caso di Achele è molto più interessante di HeYa (anche perché Heather Morris e Naya Rivera c’hanno scritto ETERO da tutte le parti).

Cominciamo da una maglietta. Durante il tour di Glee dello scorso anno Dianna Agron ha indossato questa maglietta:

dianna-likes girls

Le fan non aspettavano altro! E a nulla sono valse le precisazioni dell’interessata (“l’ho indossata per dimostrare il mio sostegno alle donne che amano altre donne, ma non sono gay”). Ormai Dianna likes girls! Per giunta, fino a qualche tempo fa Dianna Agron e Lea Michele vivevano assieme. La conferma del loro amore!

achele

Speculazioni a parte (per quanto trovi favolosa Dianna Agron, il suo orientamento sessuale mi interessa poco), la cosa che mi fa impazzire più di tutte è la creatività dei fan, la loro capacità di scandagliare ogni puntata di Glee fotogramma dopo fotogramma. E la persistenza. Prendiamo il caso di Brittana: è stata la pressione delle fan a trasformare Brittany e Santana in una coppia. Per gli autori, Santana e Brittany dovevano essere etero… e invece. Succederà lo stesso anche per Faberry?

Ps: se siete davvero fan di Glee e avete una certa dimestichezza con la lingua inglese non potete perdervi i Gleecrack di Marlak. A dir poco geniali!

Scritto da La Mile |Tutti gli articoli di La Mile
"The only straight I am is straight up bitch"

2 Risposte a Glee gay. Anche per i personaggi etero. Faberry docet

  1. La Mile scrive:

    Laura,
    il punto è proprio il bisogno di vedersi rappresentati… anche se a volte si rischia di andare oltre :-)
    La cosa che mi colpise di più, però, è la fantasia dei fan, come riescono a trsformare ogni piccolo dettaglio in una prova per avvalora le loro tesi!
    Sarà anche che dai tempi di Xena molte cose sono cambiate e per qst non sopporto Rizzoli & Isles.
    Ma questo sarà argomento di un prossimo post ;-)

  2. laura suarez scrive:

    La fantasia scatenata dei fans non conosce limiti. Glee è solo l’ultimo esempio (ma nel momento in cui lo scrivo, probabilmente ci sono già altre serie che ne sono diventate oggetto). Anni fa, (questa l’ho letta da qualche parte, perché non sono tanto vecchia), quando ancora internet non c’era, si favoleggiava sulle rivistine dilettantesche che circolavano tra i fans di Star Trek, di una presunta liaison tra Kirk e Spock (ve l’immaginate?); in seguito è stata la volta di Starsky e Hutch, poi di Xena e Gabrielle (ma lì la cosa era più che giustificata dal continuo subtext che gli autori e le due attrici protagoniste inserivano negli episodi, e che è poi culminato nell’outing di tutta la troupe del telefilm dopo la fine delle sei stagioni della serie). Oggi, c’è Rizzoli and Isles, la coppia di poliziotte che lasciano anch’esse intravedere rapporti tra loro ben più stretti di quelli di una semplice amicizia e Glee, dove però il subtext non c’è mai veramente stato, perché pur latitando baci tra Brittany e Santana, questa terza stagione ha definitivamente sancito la loro unione. Ma i fans non conoscono limiti e quando i rapporti tra i personaggi vengono apertamente manifestati in video, allora si comincia a fantasticare di quali siano i reali rapporti tra le attrici (o gli attori) che li interpretano e via andare. E’ già accaduto con Lucy Lawless (Xena) e Renée O’Connor (Gabrielle). Una volta stabilita la relazione sentimentale tra i loro personaggi, s’ iniziò ad ipotizzare che potesse esserci anche tra le due attrici nella realtà, e anche di recente nell’ultima convention sul telefilm tenutasi in California in Gennaio, Lucy e Renée ci hanno giocato sopra, baciandosi sul palcoscenico davanti ad un pubblico in massima parte femminile in delirio. Io non mi spingo fin là. Mi accontento di vedermi rappresentata sullo schermo da personaggi femminili omosessuali, o comunque travolti da una passione tra donne, e non ho bisogno di credere che quelle passioni si trasmettano anche alle loro interpreti nella realtà; ma questo denuncia chiaramente una volontà assoluta dell’immaginario lesbico mondiale di vedersi sempre più riprodotto attraverso i propri idoli, cinematografici o televisivi, dopo secoli di silenzio ed emarginazione. Una volontà che sarà difficile continuare ad ignorare per lo showbiz, grazie anche alla massa di audience potenzialmente sfruttabile che l’accompagna.

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